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Chromoconcerto®

Chromoconcerto®

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Venerdì 5 maggio alle 21:30 presso Palazzo Saibene – La Gallietta si terrà il Chromoconcerto® del pianista Alessandro Marangoni, organizzato da LakeComo Festival in collaborazione con Festival della Luce.

Regia di Stefano Sgarella e Michele Ciardulli
Allestimento e VJ Carlo Caiaffa
Grafica Veronica Gariboldi

Programma

JS Bach: Preludio e fuga n. 1 (dal “Clavicembalo ben temperato”, Libro I)
JS Bach/Busoni: Nun komm’ der Heiden Heiland
Gioachino Rossini: Une caresse à ma femme, Barcarole
Fryderyk Chopin: Scherzo n. 2 op. 31
Claude Debussy: Images (II livre)
Aleksandr Scriabin: Fantasia op. 28

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria.

In caso di maltempo il concerto si terrà presso il foyer del Teatro Sociale di Como.


Si dice che la musica sia un rito magico che spinge la mente e il cuore oltre i limiti del visibile. Quando si interpreta una grande opera non si può che essere travolti dalla forza della vita donata alla nascita di un frammento di bellezza. Come nella musica, così nell’opera visiva.

Il Chromoconcerto® è uno spettacolo-concerto dedicato all’atto creativo e al connubio tra arte visiva e sonora.

Sul palco si genera una danza tra musica e colori che genera una creazione in constante trasformazione. Non effetti di luce fine a se stessi, ma una pittura fatta di luce.

La corrispondenza tra la luce e il suono, scientificamente provata da Newton, trasforma la musica in luce e colore. Gli sfondi colorati dello schermo cambiano a seconda delle modulazioni e dei passaggi da una tonalità all’altra, da Bach a Rossini e Chopin, fino alla spettacolare tavolozza di Scriabin e Debussy, che creano sullo schermo un quadro impressionistico.

I colori dell’iride sono sette, esattamente come le note, e diventano 12 considerando quei cinque colori di passaggio riportabili ai semitoni. La relazione è costruita sulle frequenze. I colori vibrano come i suoni, ma a una frequenza molto più alta. A una frequenza più bassa le vibrazioni sono soltanto udibili: mantenendo le proporzioni, basta demoltiplicare i terahertz per avere gli hertz corrispondenti. Lo spiega così Pierpaolo Venier, l’ideatore del Chromoconcerto: «Lo spettro dei colori va dai 400 agli 800 terahertz, frequenze visibili ma non udibili. Attraverso un demoltiplicatore si arriva a una decina di hertz che corrisponderebbero al primo Do udibile dall’orecchio umano».

Partendo dunque dalle teorie di Pitagora e Newton e dai tentativi di Scriabin di visualizzare i colori, nasce il Chromoconcerto che avvolge il pianoforte suonato da Alessandro Marangoni attorno a cui vengono proiettate in tridimensione e perfetta sincronia dal vivo (attraverso uno speciale software appositamente creato) le note suonate sul pianoforte, che assumono i colori secondo il “cerchio di Newton”.

Suono, colore e emozioni si mescolano per uno spettacolo unico al mondo, per la prima volta possibile nelle sale da concerto dal vivo.


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