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Pinocchio alla rincorsa della libertà

Pinocchio alla rincorsa della libertà

Un tavolo da falegname, un ceppo appena sbozzato, un giovane attore ad accompagnare la narrazione. A Franco Nembrini basta poco per dar vita al suo Pinocchio, il racconto del burattino che l’insegnante bergamasco ha proposto a puntate per Tv2000.

Un format televisivo nello stesso tempo popolare e profondo, che per alcuni versi richiama quello di Benigni; ma se nel comico toscano prevale l’io narrante, la performance teatrale, l’istrione; in Nembrini si avverte la centralità del noi, la proposta educativa, la scelta di rintracciare nel testo di Collodi un senso ulteriore e necessario che ci riguarda tutti da vicino.

Il parallelo tra le avventure di Pinocchio, i Vangeli e la vicenda del Cristo, già lumeggiata con maestria dal cardinal Biffi, diventa per Nembrini la chiave d’accesso al significato profondo del testo, e della vita in generale. Con parole semplici e quotidiane, Nembrini riesce a toccare temi eterni della storia dell’uomo: il desiderio e la libertà, la ricerca del padre, l’errore e il perdono, il bello che affascina e commuove, l’infinito che ci circonda e vive.

L’incontro sarà introdotto dalla proiezione di uno spezzone del film I 400 colpi, di François Truffaut – Francia, 1958


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